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Aggiornato il: 30/09/2011 | autore: Livia Fabietti, www.nexta.com

Una vacanza fuori dal mondo

Alla scoperta delle città perdute: bellezze senza tempo sommerse dal fascino della natura. Scopri dove si trovano.


Una vacanza fuori dal mondo

Città avvolte e nascoste da una natura selvaggia e prepotente, silenzio rumoroso o ancora resti di antiche civiltà: non si tratta del set dell'ultimo Indiana Jones ma, più semplicemente, di realtà dimenticate dal mondo, luoghi sperduti ed abbandonati divenuti nel tempo siti archeologici straordinari e ricchi di misteri. Una volta venuti alla luce, questi angoli magici si sono trasformati in preziosi e visitati luoghi turistici da scoprire a patto che si accetti di vivere per qualche giorno letteralmente fuori dal mondo civilizzato.

BABILONIA: NEL MITO DELL'ANTICA CIVILTÁ
"Benvenuti a Babilonia, Terra di santi e di eroi, di esploratori e cow-boy e di navigatori...": così cantavano gli Stadio ma lei, la musa ispiratrice, la mitica Babilonia, conosciuta anche con il nome di Babele, Babel o Babil, rappresenta una delle prime metropoli della storia, una città della Mesopotamia antica situata sulle rive del fiume Eufrate, un luogo che innamorò con le sue bellezze illustrate da Erodoto come i famosi Giardini pensili.

Non un posto di fantasia, una meta riconoscibile in Al Hillah, in Iraq, a circa 80 km a sud di Baghdad: lo scenario che si apre agli occhi dei visitatori propone diversi osservatori astronomici, detti ziqqurat, l'impressionante teatro greco, templi, fortezze, palazzi, mura e tanto altro che solo gli occhi sono in gradi di raccontare.

IL MONDO MAYA NASCOSTO DEL SUD AMERICA
Da una grande capitale agli spazi sconfinati in cui si trovano tempi religiosi, politi e commerciali dei Maya, per lo più rintracciabili nello stato del Chiapas, come la misteriosa Palenque, il cui sito, magnifico esempio di architettura maya di epoca classica, è immerso e nascosto dalla fitta vegetazione della foresta messicana.

Lo stesso vale per Tikal, in Guatemala, nel dipartimento di Petén, un sito Unesco che lascia a bocca aperta, una preziosa città misteriosamente abbandonata nel IX secolo e rimasta nascosta per ben undici secoli. Ritornando alla luce solo nel XX secolo, Tikal, avvolta da un contorno spettacolare, quello della giungla, tra scimmie urlatrici ed uccelli tropicali, giaguari, tucani e pappagalli verdi, custodisce gelosamente piramidi che si innalzano quasi fino a sfiorare il cielo, piazze, templi e acropoli.

Più a sud di Tikal, si trova Ceibal, il cui nome tradotto significa "luogo in cui gli alberi ceiba crescono", un sito archeologico Maya del periodo classico molto attivo intorno al IX secolo d.C grazie alla sua strategica posizione lungo la sponda occidentale del fiume Rio de la Pasiòn.

Scoperto intorno al 1890 da dei boscaioli, il sito era completamente stato inghiottito dalla natura che lo avvolse come un mantello tanto che, tutt'oggi, per visitarlo, bisogna attraversare la giungla.

PETRA: LA GIORDANIA CHE SI VESTE DI ROSA
Non in ultimo Petra, la città nascosta dei Nabatei, quel luogo dipinto di rosa descritto da Lawrence d'Arabia come il più bel luogo della terra: non per le rovine, ma per i colori delle sue rocce tutte rosse, nere, con strisce verdi e azzurre. Petra, tra templi monumentali, centinaia di tombe, scalinate, terme etc., è interamente edificata nella nuda roccia, tra le montagne del deserto della Giordania, pronta a raccontare storie secolari, quelle di una fiorente realtà commerciale dimenticata nel tempo che, solo a distanza di secoli, tornò ad essere al centro dell'attenzione.



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