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Aggiornato il: 01/05/2012 | autore: Livia Fabietti, www.nexta.com

Le città della trasgressione

Vacanza fuori dalle righe, tra vizi e piaceri spesso proibiti: ecco dove trasgredire.


Le città della trasgressione

Quando la solita vacanza è ormai all'ordine del giorno, è arrivato il momento di cercare qualcosa di più stimolante, di unico e memorabile. A fornire spunti interessanti ci ha pensato la Lonely Planet che ha suggerito le mete cult, in giro per il mondo, in cui trasgredire è la regola.

Quando si parla di eccesso non si può che far riferimento alla regina della stravaganza, la Sin City, Las Vegas, ovvero la città del peccato, la capitale del divertimento made in Usa, dello shopping e del gioco d'azzardo, là dove, la maggior parte delle attrazioni è concentrata lungo la famosa Las Vegas Strip. Ogni volere qui, come per magia si trasforma in realtà, piccoli segreti che qui rimarranno custoditi perché, come si dice, "quel che succede a Las Vegas, rimane a Las Vegas".

Strano ma vero ma quando si parla di movida, cambiando scenografia e cercando una dimensione più orinentaleggiante e caratteristica, si approda in Egitto: Il Cairo è una città dai mille profumi e colori là dove non è difficile cadere in tentazione ammirando, in ogni dove, fumatori di shisha, la diffusissima pipa ad acqua molto amata dagli uomini egiziani; l'indirizzo da segnare in agenda per assecondare questo vizio è il Fishawi's, al mercato di Khan al-Khalili.

Per chi interpreta il divertimento con la movida on the beach, le spiagge di Ko Pha-Ngan, in Thailandia, non deludono e, in estate, ad attendere il popolo della notte, serate molto frizzanti, animate da feste in spiaggia, ancora più esplosive se accompagnate da un gustoso bicchiere di whiskey locale, musica a tutto volume e fuochi d'artificio.

Non è da meno Bangkok, bellezza che non delude mai, dove farsi per la gola dalle prelibatezze del Mezzaluna, un moderno e prestigioso ristorante dove, per chi ha la possibilità di spendere ben 500 euro, è possibile viziarsi ordinando una fetta di torta al cioccolato del Madagascar, una porzione di mousse al cioccolato e fragola, un sorbetto allo Champagne o della crème brûlée decorata con tartufi e, ciliegina sulla torta, il tutto, accompagnato da un bicchiere del raro Moyet Très Vieille Grande No 7..

Per chi ha un animo più selvaggio e le cose troppo lussuose stonano con il desiderio di trasgressione, tra le steppe della Mongolia i viaggiatori possono lasciarsi andare ad altri piaceri proibiti, quelli a tu per tu con la natura più vera, in una tenda da campo pronti a riscaldarsi con l'airag, un poderoso liquore mongolo ricavato dal latte di cavalla fermentato.





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