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Aggiornato il: 13/04/2012 | autore: Livia Fabietti, www.nexta.com

In tour sulle orme delle star scomparse

Curiosità o devozione: sono sempre di più i turisti che si mettono in viaggio alla ricerca dei luoghi cari ai propri miti: da Steve Jobs a Michael Jackson, da John Lennon a Marylin Monroe, per non dimenticare e rendere omaggio ai miti senza tempo.


In tour sulle orme delle star scomparse

Vedi la gallery "Le location vip delle icone del passato"

Quando si parla di vacanze, si abbraccia una sfera molto ampia: decidere la meta dove concedersi una pausa è la più grande delle indecisioni che tanto fa penare quanto gioire. Esistono al giorno d'oggi una pluralità di forme di turismo, la scelta è variegata ed interessante, si va da tour enogastronomici a percorsi benessere, da full immersion a tutto shopping all'ecoturismo fino a itinerari sportivi o ancora proposte culturali etc.

Per chi ha sempre sognato di incentrare una vacanza inseguendo il proprio mito, pronti a mettersi in marcia alla volta di quei luoghi legati ai beniamini del cuore ormai scomparsi, è sempre crescente questa nuova forma di "pellegrinaggio" divenuta una vera e propria forma di business che conduce alla volta delle abitazioni o dei luoghi legati a nomi famosi nello star system e non solo. Curiosità, devozione, amore o solidarietà? Sono tanti i sentimenti che muovono milioni di persone ogni anno per volare sulle orme di quei personaggi che, in un modo o nell'altro, hanno lasciato il segno.

STEVE JOBS, IL MITO DELLA MELA
Uno degli "eroi" dell'ultimo secolo è stato il padre della mela più tecnologica al mondo, la Apple, Steve Jobs, un genio che ha fatto e continua a far sognare con i suoi gioielli informatici, un uomo brillante che ha abbattuto ogni confine semplificando, con stile, il modo di comunicare. Scomparso per un tumore al pancreas lo scorso 5 ottobre, Jobs è rimasto nel cuore e nella mente dei suoi fedelissimi: sono sempre di più coloro che desiderano rendergli un ultimo saluto tanto che vengono organizzate addirittura vere e proprie gite in pullman per poter vedere e immortalare con foto e riprese l'abitazione di papà Apple.

Inseguire le sue orme è un desiderio di tanti: per curiosare nei luoghi a lui familiari è necessario volare negli Usa. "Ho voluto vedere dove viveva"- ha spiegato al Los Angeles Times Anna Bonaccorso - "Ero sorpresa che chiunque potesse camminare indisturbato per la via", ha aggiunto la sessantatreenne newyorkese rivelando al giornale che, timidamente, ha voluto essere anche lei li, per dare un ultimo saluto a Steve ma in maniera discreta, senza essere invadente e rispettando la privacy della famiglia di Jobs che ancora vive in quella casa.

Cresciuto a Mountain View, nella contea di Santa Clara, con i coniugi Paul e Clara Jobs, Steve è nato a San Francisco il 24 febbraio 1955 ma, i suoi genitori naturali, Joanne Carole Schieble e Abdulfattah 'John' Jandali, dopo averlo messo alla luce lo hanno dato in adozione: ecco dunque che, proprio a Palo Alto, sulla Crist Drive, si trova il garage in cui, nel 1976, un ventenne Steve Jobs, insieme a Steve Wozniak, fondò la prima sede di Apple assemblando a mano il primo computer Mac, l'Apple I.

Sempre a Palo Alto, fiori e mele morse, simbolo della Apple, contornano la cancellata della sua abitazione sita al 2101 Waverley Street, la villa in cui visse dagli Anni '90 con la moglie Laurene e i figli Reed, Erin e Eve, un luogo dove si danno appuntamento i suoi sostenitori provenienti da ogni dove, non solo da Stati Uniti ma da tutto il mondo.

Tanti altri i luoghi cult nel cuore di Jobs come il campus di Apple all'1 di Infinite Loop a Cupertino, in California passando per la Stanford University, un polo studentesco per il discorso che pronunciò nel 2005 agli studenti neolaureati che si concluse con la frase "Stay hungry, stay foolish".

A CASA DI JACKO
A rimanere nel cuore dei fans sono tanti i personaggi ma, a essere resi immortali nella memoria collettiva, sono soprattutto nomi altisonanti legati al panorama musicale che hanno fatto da colonna sonora a una porzione della propria vita e, difficilmente, si dimenticano. Rimanendo in terra a stelle e strisce, a far battere i cuori è il grande re del pop scomparso nel giugno 2009, Michael Jackson, un'artista che, negli anni, ha fatto molto parlare di sé per le sue stranezze e la sua morte non ancora chiara.

Quali sono le mete da segnare sulla mappa per sentire le vibrazioni del divo? A Beverly Hills si può poi visitare lo Staples Center, il palazzetto dello sport dove Michael stava preparando il suo ultimo tour e dove si è svolto il concerto in suo onore organizzato dai fratelli mentre, per vedere con i propri occhi alcune delle sue mise sempre così eccentriche e mai banali, ecco il Grammy Museum di Los Angeles, 800 W Olympic Blvd, là dove sono conservati i cimeli storici del cantante come il testo originale di Beat It, scarabocchiato su un foglietto, la giacca coi colori della bandiera americana indossata per United We Stand e il famoso completo bianco di Hugo Boss indossato per la copertina di Thriller.

Per quel che concerne la sua ultima dimora, Holmby Hills, quella in cui Jacko chiuse per sempre gli occhi, è ora in vendita alla modica cifra di 23 milioni e 900 mila dollari. Sita nel quartiere di Westwood, a Los Angeles, questa lussuosa villa da 1.600 metri quadri, con tanto di sette camere da letto e 13 bagni, una piscina esterna e una depandance per gli ospiti, venne presa temporaneamente in affitto dal Re del pop in occasione delle prove del tour This is it, allo Staple Center di Los Angeles.

Altro giro altra corsa alla volta del Neverland Ranch, una sorta di isola che non c'è sita in California, nella Contea di Santa Barbara, nella Figueroa Mountain Road: oltre mille ettari di meraviglie comprensive di uno zoo, un parco a tema con ruota panoramica e montagne russe. Purtroppo però, di quello che era un ridente paradiso, è rimasto poco, il suo aspetto è molto cambiato lasciando l'amaro in bocca ai curiosi che cercano di sbirciare all'interno, al di là del grande cancello che riporta la scritta, tipicamente fiabesca "Once upon a time": proprio così, il ranch, che era stato ipotecato per pagare gli enormi debiti di Jackson, è stato poi venduto nel 2008 ad una compagnia di alberghi.

IMAGINE... LENNON
Chi almeno una volta non ha strimpellato ed intonato le note di Imagine "Imagine there's no countries, it isn't hard to do nothing to kill or die for and no religion too", celebre successo di John Lennon, uno dei mitici fab four, compositore e cantante dei Beatles, gli scarafaggi pop più famosi del mondo, una canzone che è stata definita dalla rivista Rolling Stone, "il terzo tra i migliori brani musicali di tutti i tempi".

Britannico di nascita ma americano di adozione, Lennon era innamorato della sua New York dove, purtroppo, quel tragico 8 dicembre del 1980, morì per mano del criminale statunitense Mark David Chapman, un fanatico che lo freddò con cinque colpi di pistola davanti alla propria abitazione, il palazzo Dakota, situato nell'Upper West Side di Manhattan.

Per ricordare la sua figura, all'interno di Central Park, lungo la Central Park West, si trova lo Strawberry Fields, un'area di 10.000 m² dedicata alla memoria del cantante scomparso là dove, puntualmente, giungono fans di ogni dove e di ogni età per portare candele oppure omaggi floreali.

Dagli Usa alla sua terra natale, l'Inghilterra là dove, a Kenwood, in quel paradiso immerso nel verde a sud ovest di Londra, nei pressi di Weybridge, nel Surrey, visse Lennon, una bellissima dimora in stile tudoriano al cui interno, ovviamente, non poteva mancare una sala da musica e di incisione dove compose, nel novembre 1966, i demo di Strawberry Fields Forever.

Non è tutto, sulle orme del grande gruppo esistono diversi tour, come quello intitolato "The Beatles' Childhood Homes" promosso dalla National Trust, che consente di visitare "Mendips", la casa d'infanzia di Lennon, quella della Zia Mimi, Mary Elizabeth Stanley sita al numero civico 251 di Menlove Avenue, nel quartiere di Woolton, a Liverpool, dove trascorse gran parte della propria adolescenza.

Venduta nel 1965, nel 2002 l'abitazione venne riacquistata da Yoko Ono che la donò proprio al National Trust, affinché divenisse patrimonio culturale nazionale e fosse possibile visitarla.
Per chi preferisse vedere non solo i luoghi di Lennon ma curiosare tra gli indirizzi cari a tutti i membri dei Beatles, il sito della Celebrity Planet, al costo di £20.00 per persona, invita a godere del "The Beatles' London Walk", un tour che, in 3 ore, invita a scoprire le location battute dal mitico quartetto: appuntamento al Marble Arch Monument per scoprire indirizzi cult com Abbey Road e Carnaby Sreet.

BYE BYE MONROE
Non sono solo gli uomini che hanno lasciato un segno nella storia, anche le donne si sono ritagliate un ruolo di tutto rispetto: bella, bionda e capricciosa, come dimenticare il suo fascino e la sua sensualità? Marylin Monroe, un nome che parla da solo, impossibile descriverla: attrice, cantante, modella, ballerina e produttrice cinematografica statunitense, proprio lei, Norma Jeane Baker è la protagonista di successi come Bye Bye Baby, Diamonds Are a Girl's Best Friend e I Wanna Be Loved By You, un sex symbol fuori da ogni tempo scomparse alla sola età di trentasei anni, il 5 agosto del 1962, un suicidio dovuto da un cocktail letale di barbiturici.

La bella Marylin si spense proprio nella sua dimora dove abitò per soli sei mesi, una villa dallo stile spagnolo collocata al 12305 di 5th Helena Drive, nel quartiere di Brentwood, zona sud ovest di Los Angeles, un terreno di oltre 2 mila metri quadrati completamente barricato, contornato da un massiccio muro di cinta a prova di paparazzi.

La villa al giorno d'oggi è in vendita: quattro camere da letto, tre bagni e una bella piscina all'esterno, per chi fosse interessato, il costo è di 3.595.000$. Per chi volesse versare una lacrima ed omaggiare la bellezza americana, il suo corpo si trova in un loculo presso il Westwood Village Memorial Park Cemetery.

Il tour operator Extranomical, ad esempio, propone un tour nelle case delle celebrità in quel di Los Angeles. Volete vedere come i ricchi e famosi spendono tutti i loro soldi? Bene, allora partecipate a questo emozionante viaggio che, al costo di $40 a persona, guida alla volta di dimore extra lusso di personaggi famosi come Elvis Presley, Marilyn Monroe e Frank Sinatra.

Che sia un nuovo business questo che ruota intorno alle memorabilia dei grandi divi del passato poco interessa ai fans che, costi quel che costi, prima o poi, desiderano rendere omaggio a coloro che li hanno fatti sognare. Non avranno salvato l'umanità ma hanno dato un sapore diverso alla vita, regalando un sorriso e ricordi da portare sempre nel cuore.


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