www.nexta.com (© Copyright (c) Nexta Media)
Aggiornato il: 24/02/2012 | autore: Livia Fabietti, www.nexta.com

Disagi e catastrofi: vacanze a rischio?

Dalla tragedia della Costa Concordia alle bizze di Ryan Air fino al tracollo delle compagnie Spanair e Malev: ecco come si sta spostando la mappa del turismo.


Disagi e catastrofi: vacanze a rischio?

Vedi la gallery "2012: l'anno del rilancio turistico"

"Dolcemente viaggiare,
 rallentando per poi accelerare
, con un ritmo fluente di vita nel cuore"... così canterebbe Lucio Battisti per raccontare quella che è una delle passioni più condivise dal mondo intero, viaggiare. Molto di più di un semplice verbo che, per definizione, indica il trasferirsi da luogo a luogo con un mezzo di trasporto che sia treno, nave, aeroplano, macchina o pullman.


Se è vero che il fine giustifica i mezzi, a prescindere dal tipo di spostamento prediletto, ciò che veramente conta è partire.
Nel corso degli anni tante cose sono cambiate e stanno cambiando nel settore dei viaggi, sono tanti gli avvenimenti più o meno "catastrofici" che, anche se solo per una singolare porzione di tempo, hanno segnato la storia del turismo sollevando polveroni e, soprattutto, allarmismo.

SHARM, LO SQUALO ASSASSINO
Si ricordi l'episodio dello scorso anno relativo agli squali killer che hanno mandato in tilt la gettonata e turistica località balneare di Sharm el-Sheikh, in Egitto, famosa come "la perla del Sinai", una meta molto in voga tra gli italiani e non solo, dati i costi accessibili, il clima sempre mite e la bellezza del suo Mar Rosso.

A scatenare il panico è stato un grosso squalo bianco che ha causato la morte di una turista tedesca nonché la mutilazione di tre russi tanto da portare le autorità egiziane a far scattare l'allarme ed il divieto di balneazione, episodi che hanno visto diversi operatori turistici lamentare un crollo degli affari dovuti alle numerose prenotazioni annullate, viaggiatori intimoriti ed influenzati dalle vicende che hanno preferito rimandare la partenza o cambiare la rotta.

IL CAIRO CHE SI RIALZA
A risentire della crisi del settore dei viaggi è stato l'intero Egitto che, oltre agli squali, ha dovuto fare i conti con situazioni di disordine interno che hanno scosso la stabilità nazionale provocando conseguenti ripercussioni sul mondo del turismo.

Al di là dell'epicentro costituito da piazza Tahrir - ha dichiarato il ministro egiziano Abdel Nour - infatti, la situazione è sempre stata sicura e sotto controllo. Le mete turistiche per eccellenza come il Mar Rosso, Luxor, Assuan, le oasi, il deserto occidentale, sono tranquille e non ci sono mai stati problemi. Il Paese sta procedendo con il percorso elettorale come stabilito e a maggio avremo un nuovo Parlamento e un nuovo Presidente della Repubblica».

Turisanda, uno dei più accreditati tour operator nazionali, ha deciso di tentare di risollevare le sorti del paese con l'iniziativa "Io vado a Il Cairo". La proposta, nata per favorire la ripresa delle destinazioni che hanno attraversato momenti di criticità, offre pacchetti (per il mese di aprile) a costi vantaggiosi, proponendo escursioni finalizzate alla scoperta di quel patrimonio storico e naturalistico così ricco di gioielli quali il Museo Egizio, le piramidi di Giza, la Sfinge e tanto altro.

Operativa anche Phone&Go, il primo Tour Operator online d'Italia,che prosegue la sua politica per rilanciare l'offerta verso le destinazioni del Mar Rosso e, in generale in Egitto, offrendo soluzioni all inclusive a prezzo fisso, valide da febbraio a maggio 2012, per qualsiasi tipo di pacchetto prescelto, garantendo in tal modo la massima trasparenza a tutti i clienti.

«L'Egitto sta attraversando un periodo complesso ma gli operatori italiani sono sempre stati presenti continuando a proporre la destinazione - ha evidenziato Roberto Corbella, Presidente Astoi - Del resto l'Egitto ha nel turismo una delle sue prime fonti di entrata e questo deve far stare tranquilli. Personalmente sono molto fiducioso sul prossimo futuro».

RYAN AIR: LA PADRONA DEI CIELI
Se un tempo prima di partire ci si rivolgeva alle agenzie di viaggio per prenotare un volo a bordo di una delle tante compagnie di bandiera, al giorno d'oggi, nell'epoca di internet e dei social network, a dominare lo scenario sono le compagnie a basso costo che, facendo rotta per lo più in aeroporti secondari, consentono di acquistare biglietti a prezzi iper convenienti: Easy Jet, Transavia, Vueling, solo per citarne alcuni, e lei, Ryan Air, la compagnia irlandese più famosa del settore low cost.

C'è chi l'ama e chi la odia: Ryan Air, sebbene abbia permesso a milioni e milioni di cittadini di vedere posti fino a poco prima inaccessibili, suscita non poche chiacchiere per le sue trovate sui generis: dopo i rumors sui viaggi in piedi, il bagno a pagamento ed i disagi causati dai supplementi per il saldo con carta di credito, le innumerevoli restrizioni sul bagaglio a mano, non sembra aver esaurito le sorprese.

Michael O'Leary, il presidente della compagnia, non smette mai di stupire tanto da arrivare a pensare che, al fine di tagliare i costi dei biglietti e garantire voli sempre più economici, in un prossimo futuro ancora indefinito, gli stessi passeggeri dovranno portare le proprie valigie nella stiva! Proprio così, a quanto pare anche il risparmio ha un suo prezzo...

SPANAIR, FINE DEI VOLI
Ryan Air però, nonostante i disagi e le critiche, sembra proprio non temere rivali, è ormai leader dei cieli europei conquistando sempre nuove rotte arrivando a coprire anche quelle che verranno a mancare a seguito del fallimento di Spanair, la terza compagnia aerea spagnola che, a causa dei forti debiti, si è trovata non solo a cancellare voli su voli lasciando a piedi più di 22.000 passeggeri, ma ha creato scompiglio anche ai suoi 4.000 dipendenti.

Il tracollo era all'orizzonte dopo il grave incidente del 2008, avvenuto all'aeroporto Barajas di Madrid, quando un aereo diretto alle Canarie, in fase di decollo, si è schiantato provocando un incendio costato la vita a 153 persone, un incidente che sarebbe legato alla scarsa manutenzione dei velivoli conseguente al licenziamento di 1.100 persone voluto dalla compagnia per far fronte alla crisi del settore.

MALEV, L'ADDIO UFFICIALE
Altra compagnia di bandiera che torna a terra è l'ungherese Malev che, dopo oltre 65 anni di servizio, ha dichiarato il fallimento, un tracollo dettato dalla decisione dell'Ue che ha obbligato l'azienda a saldare un vecchio debito la cui cifra ammonta all'incirca a 200 milioni di euro. Anche in questo caso, a correre in soccorso è lei, Ryan Air che, a quanto pare, salverà il turismo del paese dislocando i propri aerei nell'aeroporto di Budapest.

IL REGNO DEI MARI: IL CASO CONCORDIA
Dal cielo alla terra: se il mondo della navigazione è sempre stato considerato come uno dei più sicuri e si guardava al Titanic, il transatlantico britannico affondato tra il 14 e il 15 aprile 1912, come una drammatica ma singolare vicenda, in un recentissimo passato, un caso che ha riaperto la ferita è stato quello del naufragio della Costa Concordia, nave da crociera della compagnia di navigazione genovese Costa Crociere che, con a bordo 4234 persone, avrebbe dovuto condurre alla volta di un viaggio da sogno.

La fiaba purtroppo non ha avuto un lieto fine e ha spezzato l'idillio trasformandolo per molti in un vero incubo quando, a poche centinaia di metri dall'Isola del Giglio, uno scoglio ha causato un scontro violento con conseguenze gravissime, tanti i dispersi e ancora troppi i morti da quantificare. Come, perché e chi è il responsabile del tragico evento è da decidere, gossip a parte, le indagini ora in corso faranno luce sulla vicenda che potrebbe avere delle ripercussioni sul mondo delle crociere e sulle vendite della compagnia.

Federico Costa, Direttore Generale Top Cruises, Tour Operator specializzato nel settore crociere, ha commentato l'incidente Costa Concordia affermando: "A parte qualche giorno di evidente interrogazione immediatamente successivo all'incidente, i nostri dati ci dicono che non c'è stato un impatto negativo, traducibile con un'inversione del trend di vendite, il cosiddetto "effetto paura" non si è fatto sentire, a dimostrazione della maturità dei consumatori e degli agenti che hanno capito il carattere di "eccezionalità" dell'evento, dovuto a fattori che ovviamente ci auguriamo e crediamo essere del tutto irripetibili.

L'episodio non ha quindi scalfito la fiducia in quella che è certamente la tipologia di vacanza più sicura in assoluto. Al contrario, specialmente nei 20 giorni successivi alla tragedia, i consumatori hanno iniziato a documentarsi maggiormente sulla grande varietà di navi e Compagnie diverse attive in Italia, e che magari non hanno lo stesso risalto per la mancanza dei potenti strumenti di promozione disponibili invece per la due compagnie più note."

A dire la sua anche Marco Viganò, Product Manager Logitravel Italia, l'agenzia di viaggio online specializzata in crociere, pacchetti vacanze e hotel in città e al mare, che ha dichiarato: "Era naturale che il mercato italiano potesse risentire un contraccolpo, subito dopo la tragedia della Costa Concordia - afferma però, da parte dei consumatori, c'è sempre stata una grande affezione verso questa tipologia di prodotto.

Oltre a questo, le particolari offerte proposte hanno consentito che la gente si riavvicinasse all'offerta delle crociere". A quanto pare, a più di un mese dalla tragedia della Costa Concordia, il mercato delle crociere fa registrare segnali incoraggianti e positivi.

Nonostante le complicazioni, da questo quadro emerge forse qualche accenno di timore e di scetticismo ma non per questo si è spenta la voglia di viaggiare che continua a far battere i cuori dei turisti. Il mondo delle crociere forse ha tentennato ma si è ripreso in maniera tempestiva e lo stesso vale per quei paesi che, provvisoriamente, avevano perso il loro appeal.

Determinato a tornare a fare i numeri del passato in termini di turisti l'Egitto è fiducioso e vede nel 2012 un anno all'insegna dell'ottimismo e di importanti progetti. «Guardiamo avanti con fiducia e determinazione. Il nostro obiettivo primario è difendere il processo democratico del nostro Paese - ha dichiarato il ministro Abdel Nour - vogliamo lavorare tutti insieme per costruire un nuovo e moderno Egitto". Porte aperte, quindi al turismo che da sempre ha generato ottimi risultati, soprattutto dal mercato italiano. Il 2012 è pronto alla nascita di un nuovo Egitto che non deluderà.

Come si sta muovendo dunque il popolo dei viaggiatori? Stando alle stime dell'Organizzazione Mondiale del Turismo (OMT) è proprio l'Europa a registrare un risultato positivo (+6%) rispetto ad altre destinazioni; in questo l'Italia gioca un ruolo decisivo: secondo la Banca d'Italia infatti, nei primi otto mesi del 2011 la crescita della spesa dei viaggiatori stranieri nel nostro Paese si è attestata a un 6,5% in più rispetto al 2010, un dato da non sottovalutare.


Copyright Nexta

0Commento

Attività degli amici