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Settembre è il mese ideale per un favoloso week end alla scoperta delle bellezze italiane; il clima fresco e le giornate di sole permettono ancora di concedersi rilassanti gite fuori porta condite da gustose pause gastronomiche all'insegna dei piaceri della tavola di giorno e, al calar della sera, ci si prepara a divertirsi e scatenarsi perlustrando le attrazioni più mondane tipiche del Belpaese. Ci sono parecchie ragioni per scegliere Bologna come meta per il proprio fine settimana all'italiana; famosa per la sua antica università che attrae ogni anno migliaia di giovani, la città emiliana si presenta una piacevole realtà dinamica e godereccia, una città che non smette di sedurre con i suoi innumerevoli bar ed i locali del centro dove sorseggiare un drink in compagnia, là dove andare a caccia degli indirizzi resi famosi dai più grandi bolognesi doc o d'adozione, che hanno segnato la storia della canzone italiana.
LA BOLOGNA DEI CANTAUTORI
L'Italia è stata nel corso dei secoli la terra natale di poeti, letterati ed artisti e, perché no, anche di grandi cantautori e, proprio Bologna, risulta esser una città che ha sfornato un grande numero di personaggi legati alla sfera musicale: Rossini visse a Bologna, Respighi vi nacque, Mozart fu membro della sua prestigiosa Accademia e Wagner la scelse per la Prima di molte sue opere, per citare solo alcuni dei numerosi artisti che hanno legato il loro nome a questa città dichiarata dall'Unesco "Città creativa della musica", prima in Italia e seconda in Europa dopo Siviglia, caratterizzata da una ricca tradizione musicale in continua evoluzione e un serio impegno a promuovere la musica come mezzo di sviluppo economico e di inclusione sociale e culturale.
Una realtà dunque davvero emozionante, dove vale la pena passeggiare tra le sue bellezze urbane, come via Indipendenza, piazza S.Francesco ed i giardini Margherita, per rivivere quei luoghi che tanto hanno ispirato i big nazionali come Luca Carboni, Gianni Morandi, Vasco Rossi, Zucchero, Lucio Dalla, Cesare Cremonini ma anche Francesco Guccini e Samuele Bersani che hanno fatto di Bologna la loro città d'adozione.
Si tratta di artisti legati ad epoche passate o contemporanee, accomunati dall'amore per questa città così evocativa, che emana dalle sue piazze, dai portici o dai suoi verdeggianti colli, una particolare magia che ha ispirato la maggior parte di loro a comporre importanti testi di successo, come quello di Guccini dedicato alla sua cara Via Paolo Fabbri 43.
Interessante anche in contributo di Lucio Dalla, bolognese purosangue che, con "Piazza Grande", una canzone dedicato a un senzatetto cantava la bellezza della sua Piazza Maggiore, una delle più antiche e vaste piazze d'Italia che, con i magnifici ed importanti edifici della città medievale, rappresenta il centro culturale e sociale della città. La Piazza Santo Stefano invece, è un luogo caro a Cesare Cremonini tanto che le ha dedicato un nuovo e recentissimo pezzo, dopo ben 10 anni dal tormentone "50 Special" di cui si è impossibile dimenticare il ritornello "ma come è bello andare in giro per i colli bolognesi" dove, appunto, il giovane ex membro dei Lunapop cantava la bellezza di scorazzare liberamente in vespa per la strada che da Porta Saragozza conduce fino a S.Luca.
MUSICA E GASTRONOMIA
Se la musica dei grandi artisti bolognesi ha fatto da colonna sonora alla vostra vita e avreste a cuore d'incontrare, almeno una volta nella vita i vostri beniamini, o anche se volete semplicemente gustarvi qualche piatto tipico, basta orientarsi nelle trattorie, una vera e propria istituzione per i suoi abitanti, dove trovare in ognuna un piatto tipico, un vino particolare, in un contesto allegro e informale. L'osteria da Vito è forse la trattoria bolognese per antonomasia, conosciuta come il locale dove poter incontrare Guccini o Carboni. L'ambiente é piuttosto spartano ma la trattoria è un tipico esempio di cucina tradizionale nel cui menù è possibile trovare i piatti più deliziosi che la cucina bolognese possa offrire, come le tagliatelle e tortellini. L'Osteria de'Poeti, via de' Poeti 1, è un altro polo gastronomico considerato il rifugio di moltissimi giovani cantanti alle prime armi, un indirizzo che al suo tempo fu meta prediletta da Carducci e Pascoli e tutt'oggi, è in grado di regalare interessanti incontri.
Per una serata più movimentata, al Chet Baker Jazz Club è possibile gustare qualche buon piatto regionale ascoltando dell'ottima musica; per restare in tema di musica, si può fare un salto al Roxi Bar,in via Rizzoli 9, magariper un whisky come diceva Vasco Rossi nella canzone che ha reso il locale una vera celebrità. Se non vi rassegnate alla caccia al vip, un indirizzo dove poter pizzicare in un momento di relax post concerto personaggi come Lucio Dalla, Biagio Antonacci, Cesare Cremonini e tantissimi altri, è "Agnese delle Cocomere", in piazza Trento Trieste 7/4 là dove, tra una foto ed un autografo, non perdete l'occasione di assaggiare la mitica fetta di cocomero che l'ha reso famoso oltre alle macedonie es i piatti di frutta sempre freschi e di qualità.
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