
Simbolo di libertà e di avventura, la montagna è una delle realtà più emozionanti del mondo dove vivere intensi momenti all'aria aperta e ammirare paesaggi mozzafiato intraprendendo percorsi più o meno scoscesi dove camminare per i boschi, arrampicarsi alla volta delle vette più alte o ancora provare il brivido di una discesa con gli sci ai piedi.
Le Dolomiti, tanto decantate sia da celebri scrittori che illustrate da pittori, sono una sezione alpina delle Alpi Orientali famose in tutto il mondo per la loro bellezza unica; non c'è stagione che tenga, in inverno sono frequentata da escursionisti che puntualmente si innamorano delle sue piste da sci mentre, in estate, é la meta ideale per i naturalisti desiderosi di ammirare l'incanto della fioritura tra gli inebrianti profumi ed i vivaci colori che rendono i paesaggi montani un vero paradiso.
Battezzate in onore del loro scopritore, Déodat de Dolomieu, e protette da numerosi parchi, le Dolomiti si ergono fino a oltre 3.000 metri dove, tra le cime più note, svettando imponenti la Marmolada, la Tofana di Rozes, lo Sciliar, le Tre Cime di Lavaredo, il Catinaccio, il Latemar, il Monte Pelmo e le Pale di San Martino, regalando un panorama a dir poco suggestivo.
LE DOLOMITI, BELLEZZE DA UNESCO
Il paesaggio delle Dolomiti è stato accuratamente analizzato dalla Iucn, l'International Union for Conservation of Nature, per verificarne la compatibilità con i criteri di ammissione al Patrimonio Naturale dell'Umanità; per il loro splendore sono state definite uniche dal punto di vista geologico, botanico e paesaggistico e dunque, il 26 giugno 2009, in occasione del World Heritage Committee di Siviglia ed in presenza della delegazione italiana guidata dall'ambasciatore dell'Unesco Giuseppe Moscato e dal ministro all'Ambiente Stefania Prestigiacomo, sono state ufficialmente riconosciute come bene naturale, arricchendo gli ormai ex 43 siti culturali e naturali considerati di valore eccezionale per l'intera umanità.
Si tratta di ben nove gruppi dolomitici, per un'estensione complessiva di 142 mila ettari a cui si aggiungono altri 85 mila ettari di aree definite "cuscinetto", dato il loro ruolo protezionistico attribuitogli dall'Unesco con il fine di porre un freno ad ogni eventuale azione che possa intaccare il valore delle zone centrali.
Da più di 100 anni sono circa 15 milioni le presenze annue che affollano le Dolomiti attratte dalla bellezza eccezionale del paesaggio ma anche dall'innato senso di ospitalità delle popolazioni locali che hanno sviluppato forme di accoglienza tra le più avanzate al mondo, dalle più spartane alle più lussuose ed iper accessoriate, dove gustare i sapori tradizionali, quelli delle cinque diverse tradizioni derivanti dalla cucina altoatesina, trentina, veneta, ladina e mediterranea.
Le Dolomiti, per la loro straordinaria bellezza paesaggistica e la specificità geologica, sono in grado di regalare scenari unici, rispetto ad altre montagne con mille sfumature colorate, le sagome monumentali quasi modellate architettonicamente, dove ammirare in prima persona non solo le vette innevate e le realtà naturali adiacenti, ma a tenere compagnia numerosi grandi eventi sportivi, come le gare di Coppa del Mondo di sci, le sagre e le festività regionali con esibizioni, show, musica e folclore.
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